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Carta servizi - UMR
Unità di Medicina della Riproduzione
Attività Sanitarie: Consulenza, Diagnostica, Terapia.

Consulenza:
consulenza specialistica per infertilità di coppia
consulenza andrologica
consulenza genetica
colloquio psico-diagnostico di gruppo e di coppia
consulenza psicologica
consulenza specialistica per policistosi ovarica ed ovaio micropolicistico
sportello informativo sull’adozione nazionale ed internazionale

Diagnostica:
visita ginecologica
visita andrologica
visita senologica
ecografia ostetrica
ecografia ginecologica
ecografia mammaria
ecografia scrotale
ecografia dello sviluppo embrio-fetale
pap test
colposcopia
microcolposcopia
doppler dei vasi spermatici
doppler dei vasi utero-ovarici
doppler ostetrico
monitoraggio ecografico dell’ovulazione
monitoraggio ormonale dell’ovulazione
monitoraggio ormonale (E2) della stimolazione ovarica
dosaggio del BHCG (gravidanza)
dosaggi degli ormoni ipofisari (FSH-LH)
dosaggi degli ormoni ipotalamici
dosaggi degli ormoni ovarici
dasaggi degli ormoni surrenali
dosaggi degli ormoni tiroidei
esame del liquido seminale
tampone vaginale ed uretrale
biopsia endometriale
isteroscopia diagnostica-video
isteroscopia operativa - video
laparoscopia diagnostica-video
diagnosi di preimpianto per la beta-talassemia
diagnosi di pre impianto per la fibrosi cistica
diagnosi di pre impianto per le malattie legate al sesso e della drepanocitosi
diagnosi genetica delle microdelezioni dell’AZF
diagnosi genetica della fibrosi cistica

Sostegno psicologico
Colloquio psicoterapeutico
Colloquio di sostegno psicologico individuale e di coppia
Gruppi di sostegno psicologico e accompagnamento alle tecniche
Sedute di rilassamento

Terapie e tecniche di Riproduzione Assistita
Induzione dell’ovulazione con monitoraggio ecografico
Inseminazione intrauterina (I.U.I.)
Fecondazione in vitro ed Embrio Transfer (F.I.V.E.T).
Iniezione intracitoplasmatica di un singolo spermatozoo (I.C.S.I)
Diagnosi genetica di pre-impianto per malattie genetiche e cromosomiche.
Agoaspirazione di spermatozoi dell’epididimo o dal testicolo per I.C.S.I
Prelievo microchirurgico di spermatozoi dal testicolo per I.C.S.I.
Congelamento di ovociti
Congelamento di spermatozoi
Congelamento per autoconservazione degli spermatozoi
Congelamento per autoconservazione degli ovociti
Isteroscopia operativa-video
Laparoscopia operativa - video

Le Tecniche eseguite al Centro

La IUI (Intra Uterine Insemination) consiste nel deporre, attraverso un piccolo catetere, un campione di spermatozoi dentro l’utero, agevolandone la risalita nelle tube e la successiva fecondazione della cellula uovo. Questa tecnica, molto semplice, serve per aiutare l’incontro tra spermatozoi ed ovociti ed è associata ad una stimolazione ovarica. Si usa quando esistono alterazioni di qualità dello sperma, alterazioni del muco cervicale o in presenza di deficit sessuali (impotenza).
La donna viene stimolata e monitorizzata con dosaggi ormonali ed ecografie per valutare il momento esatto dell’ovulazione che, in un ciclo fisiologico avviene tra la dodicesima e la quattordicesima giornata.
Lo sperma deve essere prodotto dal partner maschile per masturbazione dopo 4 giorni di astinenza sessuale. Preparato in laboratorio allo scopo di selezionare gli spermatozoi migliori, viene poi trasferito nella cavità uterina per mezzo di un sottile catetere con un atto completamente indolore.
Una condizione necessaria affinché si possa effettuare una IUI è che, almeno una delle due tube, sia aperta e funzionante. Questo può essere valutato attraverso due esami diagnostici l’isterosalpingografia (esame ambulatoriale che serve a valutare la pervietà tubarica che non necessità di anestesia) o la laparoscopia.
Le percentuali di successo in termini di gravidanze cliniche sono di circa il 18- 23% per tentativo.
La IVF-ET (In Vitro Fertilisation Embryo Transfer), più comunemente detta FIVET, è una tecnica molto diffusa che permette il trattamento di diverse disfunzioni sia di tipo maschile che femminile.Ha come scopo quello di assicurare l’incontro degli spermatozoi con la cellula uovo e verificarne il processo di fecondazione e sviluppo dei primi stadi embrionari.Un programma di FIVET inizia con la stimolazione ovarica in modo da ottenere una crescita multipla di follicoli che viene attentamente seguita tramite esame ecografico e dosaggio dell’estradiolo, l’ormone prodotto dai follicoli in crescita. Questo, per determinare il momento migliore per il recupero degli ovociti ma anche per evitare un’eccessiva stimolazione.
Quando il numero di follicoli raggiunge uno stadio sufficiente di crescita, si procede alla fase di maturazione follicolare tramite la somministrazione dell’ormone gonadotropina corionica umana (HCG), che simula l’azione ormonale nel ciclo naturale. Dopo circa 34-36 ore dalla somministrazione dell’HCG, gli ovociti vengono prelevati dai follicoli attraverso una semplice tecnica chirurgica, che consiste nell’aspirazione, tramite ago fatto penetrare attraverso la parete vaginale, sotto controllo ecografico. Il prelievo viene eseguito in anestesia, locale o generale e la paziente può essere dimessa dopo circa due ore dall’intervento. Il partner maschile dovrà consegnare un campione seminale, prodotto attraverso masturbazione, che, dopo una preparazione adeguata, viene utilizzato per inseminare gli ovociti. L’inseminazione avviene, mettendo in contatto ovociti e spermatozoi per un periodo di circa 16-18 ore. Si procede quindi ad accertare l’esito dell’inseminazione (circa il 60-70% si feconda) e quelli che mostrano una normale fertilizzazione restano in coltura per 48-72 ore, periodo durante il quale si formano pre – embrioni da 2-8 cellule.
Questa fase è importante per individuare i pre-embrioni con maggiori capacità di sviluppo. Dopo 48-72 ore dal prelievo degli ovociti, da 2 a 3 pre-embrioni scelti tra quelli di migliore qualità, vengono trasferiti nella cavità uterina della paziente. Ogni pre-embrione può impiantarsi indipendentemente dagli altri. Trasferendone più di uno si aumentano le probabilità di gravidanza per quel ciclo di trattamento anche se aumenta il rischio di una gravidanza bi o trigemellare. Una variabile importante, oltre alla buona qualità degli embrioni, è la capacità dell’utero materno di accoglierli. Dopo due settimane dal trasferimento, si può già vedere l’esito attraverso il dosaggio del Beta-HCG, un ormone prodotto dall’embrione che si è impiantato.
La ICSI (Intra Cytoplasmatic Sperm Injection) prevede l’inserimento di un singolo spermatozoo nell’ovocita attraverso micro - iniezione, un metodo che consente di arrivare ad una gravidanza anche quando il seme è di cattiva qualità. Il campione seminale si può ottenere attraverso masturbazione o in casi di azospermia gli spermatozoi possono essere prelevati direttamente dall’epididimo (PESA) o dal testicolo (TESA). Tutte le altre fasi sono identiche a quelle della FIVET.

Guida ad un programma di Fecondazione in Vitro

Prima di entrare in un programma di fecondazione in vitro, noi chiediamo che siano stati effettuati i seguenti esami:
Per la donna
Tamponi vaginali per Mycoplasma, Chlamydia, Ureaplasma
Visita ginecologica e Pap-test
Ecografia pelvica e monitoraggio dell’ovulazione
Dosaggi ormonali
Sierologie per sifilide, AIDS, Epatite B e C
Rosolia e Toxoplasmosi
Cariotipo sanguigno
Isteroscopia
Laparoscopia
Consultazione di anestesia
Prove emocoagulative

Per l’uomo
Spermiogramma e spermiocultura (< 6 mesi)
Sierologie per AIDS, Sifilide, Epatite B e C
Cariotipo sanguigno
Test pre –FIV dello sperma


Per la Coppia
Consultazione psicologica di coppia (se opportuno, anche individuale)

 

Un ciclo di Fecondazione in Vitro (FIVET) comprende le seguenti fasi:

- la stimolazione ovarica, che consiste nel determinare lo sviluppo di molteplici follicoli nelle ovaie. Ciascuno di questi dovrebbe contenere un ovocita. L’andamento della stimolazione è seguito valutando con dosaggi ormonali, il livello dell’estradiolo nel sangue e controllando con delle ecografie, la crescita follicolare. La stimolazione è preceduta dalla verifica ecografica ed ormonale dell’avvenuta ovulazione e da una fase di blocco temporaneo del ciclo naturale ottenuto grazie all’utilizzo di un farmaco (analogo del GnRh), somministrato il 21° giorno del ciclo mestruale precedente. La stimolazione inizia all’incirca da 9 a 15 giorni dalla somministrazione dell’analogo, dopo aver effettuato un prelievo per il dosaggio dell’estradiolo ed una ecografia per verificare l’avvenuto blocco. Da questo momento la donna inizia la somministrazione giornaliera di ormoni (gonadotropine) e l’esecuzione di 3/4 ecografie secondo la risposta alla stimolazione. La durata della stimolazione è di circa 12 giorni.
- Il monitoraggio ecografico ed ormonale viene effettuato dalla nostra equipe che giornalmente analizza i risultati dei dosaggi ormonali e delle ecografie eseguiti al mattino, decidendo il prosieguo del trattamento. Occorre quindi contattare il centro (095.7126970) dalle 15.30 alle 16.00 per confermare il numero di fiale da praticare e per confermare il successivo appuntamento. Le iniezioni devono essere praticate alla stessa ora (h.19.00) e possibilmente da personale specializzato (medico di famiglia o infermiere). Quando i follicoli raggiungono i diametri appropriati (circa 16-18 mm) e i dosaggi ormonali sono considerati ottimali, l’ovulazione viene indotta normalmente da un’iniezione intramuscolo di circa 10.000 U.I. di HCG, la cui funzione è quella di determinare la maturazione finale dell’ovocita. E’ estremamente importante che tale iniezione venga praticata all’orario concordato tra gli operatori e la coppia e che il prelievo ovocitario venga effettuato da 34 a 36 ore dopo la somministrazione.
- Il prelievo ovocitario (Pick-Up) consiste nell’aspirazione del contenuto dei follicoli che hanno raggiunto un diametro adeguato. Il liquido follicolare ottenuto viene analizzato in laboratorio (Laboratorio FIV) per recuperare gli ovociti che vi sono contenuti. Un ago sottile penetra attraverso la parete vaginale fino alle ovaie sotto la guida di una sonda ecografica trans-vaginale. Il prelievo, quasi del tutto indolore, si svolge sotto l’effetto di una leggera sedazione ed anestesia locale ed è quindi necessario che la donna veda un anestesista prima del prelievo ovocitario. Dura soltanto 15-20 minuti e non si prevede ricovero. La mattina del prelievo si somministra una fiale intramuscolo di antibiotico che viene prescritto da un medico dell’equipe ed il giorno del prelievo si deve essere a digiuno e si può lasciare il centro qualche ora dopo.
- la raccolta dello sperma prodotto dal partner per masturbazione, si effettua alla fine del prelievo ovocitario (10.30 circa) e si deve essere disponibili per una seconda eventuale produzione. Sono necessari 4 giorni di astinenza sessuale. Lo sperma raccolto viene preparato in modo da selezionare i migliori spermatozoi e quelli selezionati vengono messi in contatto con gli ovociti prelevati al momento del prelievo ovocitario. Dopo 48 ore si passa alla verifica del numero degli embrioni ottenuti. Il numero di embrioni è variabile e dipende dal numero e dalla qualità sia degli ovociti che degli spermatozoi.
- il transfer degli embrioni consiste nell’introdurre un catetere sottile, nel quale sono contenuti gli embrioni, nella cavità uterina. Il numero degli embrioni da trasferire viene deciso dalla coppia e dall’equipe in base alla durata della sterilità, all’età della donna ed alla qualità degli stessi embrioni. In genere si preferisce trasferire due o tre embrioni. Il transfer è totalmente indolore e dura alcuni minuti. Dopo circa 60 minuti di riposo in posizione orizzontale si può lasciare il centro. In seguito si può condurre una vita normale evitando gli sforzi eccessivi e le attività sportive pericolose. La sera prima del transfer, si inizia la somministrazione di progesterone e si continua per i 15 giorni consecutivi. Se dopo 14 giorni dal transfer non si hanno perdite mestruali, si deve effettuare un prelievo di sangue per dosare il Beta – HCG. Il prosieguo della terapia con progesterone sarà condizionato dal risultato del test di gravidanza. Sia che il test risulti positivo che negativo è necessario contattare subito la nostra equipe. Il successo completo di un trattamento di sterilità (IUI, FIV o altro) si ottiene non solo quando la donna resta gravida ma soprattutto quando la coppia porta a casa un bambino.

 

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